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Pratiche

Feet e body worship

Adorazione di una parte del corpo dell'altra persona, con la devozione come contenuto e il servizio come forma. Ha il profilo di rischio più basso del repertorio, si pratica senza attrezzatura e senza forza, e produce una dinamica di potere completa con il solo posizionamento dei corpi. Le cautele riguardano l'igiene e, nel caso dei piedi, il fatto che la pratica sia oggetto di scherno più di qualsiasi altra.

Cos'è

Body worship. Attenzione prolungata e riverente a una parte del corpo: piedi, mani, gambe, glutei, addome, schiena, collo, viso.

La forma. Baciare, leccare, massaggiare, accarezzare, annusare, guardare, restare in una posizione di deferenza.

Il contenuto. La gerarchia si esprime nella geometria: chi adora sta più in basso, chi riceve sta fermo e non fa nulla. È la forma più economica di dinamica di potere che esista.

Feticismo e pratica. Per alcune persone si tratta di un feticismo vero e proprio, con quella parte del corpo come requisito. Per altre è una modalità di servizio senza componente feticistica. Vedi Kink, fetish, orientamento.


Perché attrae

La deferenza senza costrizione. Nessuno trattiene nessuno, e la sottomissione è interamente nella posizione scelta.

L'attenzione totale a un dettaglio. Occuparsi a lungo di una piccola parte di un corpo produce uno stato di assorbimento simile a quello di altre pratiche ripetitive.

Il potere di chi riceve. Restare immobili e lasciare che qualcuno si occupi di te è una forma di autorità che non richiede alcun gesto.

L'intimità. Le parti del corpo coinvolte sono spesso quelle meno guardate e meno toccate con desiderio.

Il servizio. Per chi trova piacere nell'essere utile, è la forma più diretta. Vedi Ruoli e dinamiche.

Il feticismo dei piedi è tra i più diffusi in assoluto, e questo dato è documentato con costanza nelle rilevazioni sulle preferenze sessuali.


Igiene

La sezione tecnica principale.

Lavaggio prima, per entrambi. Una richiesta esplicita in negoziazione, senza imbarazzo.

Micosi. Piede d'atleta e onicomicosi sono comuni e trasmissibili. La presenza di lesioni, desquamazione o alterazioni ungueali richiede di rimandare e curare.

Verruche plantari, che sono di origine virale e contagiose.

Cute lesa. Tagli, ragadi, vesciche: da entrambe le parti.

Contatto orale. Vale come per qualsiasi altra zona del corpo. Un morso o una lesione in bocca cambia il quadro. Vedi Igiene e salute sessuale.

Prodotti. Creme, oli e profumi possono irritare, e alcuni degradano lattice e giocattoli.

Calzature. Se entrano nella pratica, valgono le regole dei materiali porosi. Vedi Feticismi dei materiali.


Rischi fisici

Pochi, e quasi tutti posturali.

Posizioni prolungate. Ginocchia, collo, schiena di chi adora. Una sessione lunga in ginocchio produce dolore articolare anche in persone senza problemi.

Immobilità di chi riceve, con le conseguenze note su circolazione e zone di appoggio.

Soffocamento accidentale, nelle varianti in cui una parte del corpo copre naso e bocca. Vale la regola generale sulla via aerea libera.

Pressione su articolazioni e tessuti, nelle varianti che prevedono peso appoggiato.


La parte sociale

Vale la pena trattarla, perché è la difficoltà principale che chi pratica riferisce.

Il feticismo dei piedi è lo scherzo più diffuso sul kink. Viene usato come esempio di stranezza in commedie, conversazioni e pubblicità, e chi lo pratica lo sa.

La conseguenza. Molte persone lo dichiarano più tardi di altri interessi, o non lo dichiarano affatto, e questo produce negoziazioni tardive e relazioni in cui una parte importante resta taciuta.

In divulgazione. È una buona occasione per mostrare quanto il giudizio sociale sulle pratiche sia scollegato dal loro profilo di rischio: una delle pratiche più derise è anche tra le più sicure.


Negoziazione specifica

Quali parti del corpo. Se c'è contatto orale. Lavaggio e igiene, chiesti esplicitamente. Se la pratica include odore, e in che misura. Se ci sono elementi di umiliazione, che spesso si accompagnano e richiedono la loro negoziazione. Vedi Umiliazione e degradation. Durata e posizioni. Se chi riceve resta immobile e per quanto.


Nota su accessibilità e disabilità

È tra le pratiche più accessibili del repertorio, e vale in entrambe le direzioni.

Per chi riceve. Non richiede nulla: restare fermi ed essere adorati è compatibile con qualsiasi grado di mobilità. È una delle poche pratiche in cui l'immobilità è la forma corretta invece che un limite da aggirare.

Per chi adora. La posizione in ginocchio è quella dell'immaginario e non è necessaria. Le alternative funzionano: seduti accanto, la parte del corpo portata all'altezza raggiungibile, appoggi che sostengono la postura, la carrozzina accostata lateralmente. Il contenuto della pratica è l'attenzione, e quella non dipende dalla posizione.

Il raggio del braccio e del collo. Va mappato prima, perché decide cosa è raggiungibile senza sforzo. Un supporto che porta il piede o la mano all'altezza giusta risolve la maggior parte dei casi.

Posizioni prolungate. Con dolore cronico, spasticità o controllo posturale ridotto, una posizione mantenuta a lungo è il rischio principale. Sessioni brevi, appoggi, cambio di posizione a intervalli.

Cura del corpo e assistenza. Per chi non raggiunge i propri piedi, lavarli e curarli dipende da un'altra persona. Questo intreccia la preparazione della scena con l'assistenza quotidiana, e va concordato. Vedi Assistenti e terze persone.

Piedi con sensibilità alterata. Nelle neuropatie il piede sente poco o nulla, e chi lo riceve potrebbe non percepire il contatto. La pratica resta possibile e cambia significato, e conviene parlarne invece che scoprirlo durante. Vale anche il contrario: con allodinia il contatto leggero può essere doloroso.

Cute dei piedi. In diabete, insufficienza vascolare e neuropatia il piede è una zona clinicamente delicata, con rischio di lesioni che guariscono male. Il controllo prima e dopo vale più che altrove, e in presenza di una condizione di questo tipo serve il parere di chi la segue.

Un'osservazione sul desiderio. Piedi e gambe che non funzionano sono spesso la parte del corpo che chi li abita guarda con più difficoltà. Che diventino oggetto di adorazione è, secondo diverse testimonianze, un rovesciamento che nessun'altra pratica produce con la stessa immediatezza.


Errori ricorrenti

Non chiedere dell'igiene per imbarazzo.

Praticare con micosi o cute lesa.

Posizioni lunghe senza appoggi.

Dare per scontata la posizione in ginocchio.

Trattarla come pratica minore perché il rischio è basso.

Ignorare la componente di umiliazione quando è presente, senza negoziarla.

Non verificare le condizioni del piede quando esiste una condizione clinica.


Collegamenti


Fonti

Il feticismo dei piedi è tra i più frequentemente riportati nelle rilevazioni sulle preferenze sessuali, e su questo esiste letteratura. Sulla pratica del body worship in contesto consensuale non esiste materiale dedicato, e le indicazioni igieniche derivano dalla dermatologia delle infezioni cutanee e ungueali.