L'archivio è gratuito. Quello che si può richiedere è il lavoro fatto su misura per un contesto preciso: formazione in aula, supervisione, costruzione di procedure di servizio.
Sessualità non convenzionale e disabilità
Cosa fa un servizio quando il tema emerge.
Le persone con disabilità hanno una vita sessuale, e una parte di loro ha interessi che escono dal copione normativo. Quando questo emerge dentro un servizio, chi ci lavora si trova senza strumenti: nessuna formazione lo ha preparato, nessuna procedura lo prevede, e la reazione più frequente oscilla tra l'imbarazzo e la segnalazione.
Il corso affronta il tema dal punto di vista di chi lavora nei servizi. Non insegna pratiche. Fornisce il quadro, il vocabolario e i criteri per distinguere ciò che rientra nella responsabilità professionale da ciò che appartiene alla vita privata di una persona adulta.
A chi si rivolge
Educatori ed educatrici professionali, operatori socio-sanitari, assistenti personali, coordinatori di servizio, psicologi, personale sanitario, responsabili di strutture residenziali e semiresidenziali. Nessuna competenza preliminare richiesta.
Cosa portano a casa i partecipanti
- Riconoscere i meccanismi che rendono invisibile la sessualità delle persone con disabilità, e i loro effetti sul lavoro quotidiano.
- Distinguere la capacità di consentire dalla diagnosi, e applicare la distinzione a situazioni concrete.
- Individuare il confine tra tutela e ingerenza nella vita privata di una persona adulta.
- Riconoscere i segnali che richiedono un intervento e quelli che richiedono di non intervenire.
- Gestire la propria posizione quando il tema li coinvolge direttamente, in particolare nelle richieste rivolte a chi presta assistenza.
- Uscire con i punti di una procedura scritta per il proprio servizio.
Programma
Il quadro e le sue rimozioni. Asessualizzazione, infantilizzazione, iperprotezione, visibilità permanente. Il rovescio: l'educazione sessuale negata produce vulnerabilità invece che protezione. Cosa dice, e cosa non dice, la normativa italiana.
Consenso come competenza professionale. Capacità di consentire e diagnosi sono piani distinti. Consenso informato, continuativo, revocabile. Cosa cambia quando una persona dipende da altri per gesti quotidiani. Il consenso di chi presta assistenza, che non ha firmato per partecipare.
Quando il tema arriva nel servizio. Casi tipici: una relazione che nasce, una richiesta esplicita, un segno sul corpo, materiale trovato, una famiglia che si oppone. Per ciascuno: cosa osservare, cosa chiedere, cosa non fare.
Strumenti e procedure. Cosa può contenere una procedura di servizio. Il diritto alla porta chiusa e le sue condizioni materiali. Quando e a chi rivolgersi all'esterno.
Formati
Quattro ore, in presenza o a distanza. Il formato base.
Otto ore in due incontri, a due o tre settimane di distanza, con lavoro sui casi portati dai partecipanti e costruzione completa della procedura.
Due ore, per convegni e giornate formative. Si perde la parte procedurale.
Numero di partecipanti consigliato: da dodici a venticinque.
Metodo
Lezione dialogata, casi discussi in piccolo gruppo, lavoro su situazioni reali portate dai partecipanti. Il registro è descrittivo e tecnico. Non viene chiesto a nessuno di condividere esperienze personali, e non si presuppone alcuna adesione alle pratiche di cui si parla.
Materiali
Dispensa in formato accessibile, bibliografia ragionata con indicazione del livello delle fonti, traccia procedurale da adattare al proprio servizio.
Altri interventi
Consulenza e supervisione ai servizi, su casi concreti e sulla costruzione di procedure.
Interventi per convegni, università e percorsi di alta formazione, con taglio da concordare.
Formazione su sessualità, affettività e disabilità in senso ampio, che è l'ambito in cui lavoro da oltre vent'anni.
Condizioni
Il compenso dipende dal tipo di committente, dalla durata e dal formato. Scrivimi con il contesto e la data indicativa e ti mando una proposta.
Sono compresi la progettazione, i materiali e un incontro preliminare con la committenza per calibrare i casi sul contesto reale del servizio.