Psicologia e corpo
Perché si pratica, cosa accade al corpo e alla mente durante una scena, cosa accade dopo, e le mappe anatomiche che servono a non produrre danni.
È la sezione con più ricerca scientifica alle spalle, e anche quella dove il folklore della scena è più diffuso. Dove una spiegazione circolante non regge alla verifica, le schede lo dicono.
8 schede in questa sezione
Il dolore che si cerca in una scena e il dolore che segnala un danno sono due informazioni diverse, e la differenza va saputa riconoscere. La soglia si alza durante la scena, la resistenza dei tessuti…
Leggi la scheda Drop e aftercareIl drop è il contraccolpo che segue una scena: tristezza, irritabilità, vuoto, freddo, pianto, senso di abbandono, a volte vergogna. Compare subito oppure a distanza di giorni, e colpisce anche chi co…
Leggi la scheda Igiene e salute sessualeIl BDSM aggiunge alla sessualità ordinaria tre variabili: oggetti condivisi, pelle che si apre, e materiali che non si possono disinfettare. La regola che copre la maggior parte dei casi riguarda i ma…
Leggi la scheda Kink e salute mentaleLa ricerca disponibile smentisce l'associazione tra pratica BDSM e disturbo psichico: nei confronti con gruppi di controllo chi pratica risulta in media più sano su diverse misure standard. Restano du…
Leggi la scheda MotivazioniLe ragioni per cui si pratica sono molte, coesistono nella stessa persona e cambiano nel tempo. La ricerca disponibile smonta l'ipotesi che il BDSM sia sintomo di qualcosa: nel confronto con gruppi di…
Leggi la scheda Sicurezza anatomicaMappa delle strutture che si danneggiano più facilmente durante una scena, e delle ragioni per cui si danneggiano. Il principio è uno: sono a rischio i nervi e i vasi che corrono superficiali, vicino …
Leggi la scheda Subspace e topspaceStati alterati di coscienza che compaiono durante una scena. Il subspace è quello di chi riceve: attenzione ristretta, pensiero rallentato, percezione del dolore modificata, difficoltà a parlare. Il t…
Leggi la scheda Trauma playMettere in scena deliberatamente materiale collegato a un trauma proprio. È la pratica con il potenziale di danno più alto dell'intero repertorio, e insieme quella che alcune persone descrivono come l…
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